Windows Phone 8: tutte le novità su WinPhoneItalia

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Ieri è stato il grande giorno di Windows Phone: finalmente Microsoft, durante un evento organizzato ad hoc a San Francisco, ha svelato alcune delle novità che faranno parte della nuova versione di Windows Phone, chiamata ufficialmente Windows Phoone 8.

Anche se molto deve essere ancora svelato, le novità annunciate sono tante e meritano un approfondimento. Per tale motivo, vi invito a leggere il mio articolo pubblicato su WinPhoneItalia, sito dedicato a Windows Phone facente parte del network di ASPItalia.

Ecco il link: http://www.winphoneitalia.com/articoli/windows-phone/windows-phone-8-preview.aspx

Buona lettura!


Windows Phone , Microsoft

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There’s a new guy in town: Surface!

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No, non sto parlando dello schermo touch screen prodotto da Microsoft, ma di una novità ben più interessante e sostanziosa: con un evento organizzato ad hoc e mantenuto ben segreto fino alla fine, Microsoft la notte scorsa a presentato la sua nuova idea di tablet, Surface per l’appunto.

Ideologicamente, si tratta di una novità importantissima: dopo la parentesi XBox, Microsoft si butta nel campo dell’hardware con un nuovo prodotto dedicato al mercato consumer, che è indice di quanto Microsoft stia puntando su Windows 8, tanto da convincerla a scendere in campo in prima persona.

Tecnologicamente, si tratta di un prodotto molto affascinante, sia come form factor che come caratteristiche. Partiamo dal primo: Surface si presenta con un design semplice e molto solido (lo schermo è di 10.6 pollici), con però qualche accorgimento, che alza il livello della qualità del prodotto. La prima è un supporto integrato nello chassis stesso, che consente di appoggiare il tablet su un tavolo e tenerlo in piedi; la seconda novità, a mio avviso geniale, sono le Touch Cover e Type Cover, due cover magnetiche (disponibili in diversi colori), molto simili a quella dell’iPad 2, ma con un tocco di classe in più: non è solo una cover per proteggere il tablet, ma integra una tastiera da utilizzare quando si appoggia il tablet su una superficie. Le due tipologie si differenziano per il tipo di tastiera: la prima è basata sulla tecnologia touch ed è più sottile, la seconda è più spessa ma offre un feeling più simile a quello di una tastiera tradizionale.

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, in realtà i modelli disponibili di Surface sono due: Surface for Windows RT nasce come tablet puro ed è dotato di Windows RT, ovvero la versione di Windows 8 specifica per i tablet ARM. Si tratta nè più nè meno di un (validissimo, a mio avviso) concorrente dei tablet attualmente sul mercato: vi ricordo infatti che Windows RT è la versione più “tablet” di Windows 8, in quanto non supporta la modalità desktop (se non per l’uso di Office e Internet Explorer) ma solo le applicazioni Metro style.

I punti di forza di questa versione saranno il prezzo (anche se ancora non sono stati diffusi), il peso ridotto (circa 600 grammi) e l’autonomia (garantita dall’uso di processori ARM): completano la dotazione uno storage SSD da 32 o 64 GB, una webcam e diverse porte di connessione (USB, memory card, HDMI).

Il secondo modello si chiama Surface for Windows Pro e più che un tablet è uno slate pc: dimensioni e form factor sono assolutamente identici, però al suo interno non troviano un ARM ma un i5 Intel, con uno storage da 64 a 128 GB (sempre con disco SSD). In questo caso, essendo un processore x86, troviamo installata la versione “full” di Windows 8, che rende questo modello di Surface un sostituto di un notebook o un ultrabook, grazie al supporto alla modalità desktop e quindi alla compatibilità con tutte le applicazioni “tradizionali” e non solamente con quelle Metro style.

Rispetto alla versione Windows RT questo modello avrà sicuramente un prezzo superiore e una autonomia più ridotta: anche il peso è maggiore (quasi 1 Kg). Ne guadagna però in flessibilità: grazie all'utilizzo di una versione "tradizionale" di Windows 8, questo modello può facilmente sostituire un portatile o un ultrabook. Si tratta sicuramente di un prodotto molto interessante per il mondo business, in quanto coniuga la versatilità di un computer tradizionale con il look & feel di un prodotto consumer, quindi piacevole da vedere e utilizzare.

Personalmente non vedo l’ora di poterci mettere le mani sopra: l’attesa non dovrebbe essere lunghissima, si parla di un rilascio della versione Windows RT più o meno in contemporanea con la RTM di Windows 8, mentre bisognerà aspettare 2 o 3 mesi in più per la versione Windows Pro.

Vi lascio con un approfondimento di Engadget, dove trovate foto, video e una prova su strada del prodotto.


Windows 8 , Microsoft , Surface

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Il futuro di Windows Phone svelato il 20 Giugno

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Microsoft ha ufficialmente annunciato e aperto le registrazioni per un nuovo evento dedicato a Windows Phone, chiamato Windows Phone Summit, che si terrà il 20 Giugno 2012 a San Franscisco alle ore 9 (che corrispondono alle ore 18 italiane): l’invito (che potete vedere nell’immagine) cita testualmente “A sneak peek of the future of Windows Phone”, ovvero “uno sguardo al futuro di Windows Phone”. E’ probabile perciò che, in questa data, scopriremo maggiori dettagli su quello che oggi viene chiamato Apollo, ovvero il nome in codice della prossima major release di Windows Phone (chiamata anche Windows Phone 8 dalla stampa e dai siti specializzati) e, forse, molte domande riguardanti la nuova piattaforma troveranno risposta (una su tutte, se i device attualmente in commercio saranno aggiornabili).

L’evento sarà trasmesso in streaming su Channel 9 all’indirizzo http://aka.ms/wpsummit: ovviamente, non mancherò di fare un riepilogo su questo blog nei giorni successivi.

Stay tuned!


Windows Phone , Microsoft

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Migrazione di un’applicazione Metro style dalla Consumer Preview alla Release Preview

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Come vi ho anticipato nel post precedente, le modifiche dalla Consumer Preview alla Release Preview non hanno coinvolto solo l’esperienza utente, ma anche lo sviluppo di applicazioni Metro Style.

La parte che ha subito le modifiche maggiori è quella relativa a WinJS, quindi allo sviluppo di applicazioni con HTML e Javascript: non ve ne parlerò in questo post, però, perchè non ho esperienza diretta, avendo lavorato solo su applicazioni con XAML e C#.

Mi sono trovato, perciò, nella situazione di dover migrare alla Release Preview la mia applicazione Ricette Toscane, il porting dell’omonima applicazione per Windows Phone. Piccolo spazio promozionale: assieme ad un manipolo di altre brutte persone Smile l’applicazione ha superato la precertificazione, dandomi così la possibilità di avere un token di accesso per la pubblicazione. Potete vedere le altre brutte facce sul sito ufficiale http://it.windows8app.eu/ Smile

Vediamo quali sono gli interventi principali che ho dovuto effettuare per adattare l’applicazione.

Il primo impatto

Il primo problema da affrontare è stato il fatto che la soluzione non compilava! Ciò è dovuto alla classe LayoutAwarePage, dichiarata nell’omonino file all’interno della cartella Common, che ha subito delle modifiche: da tale classe ereditano le pagine dell’applicazione basate sul template standard e contiene una serie di facilitazioni che semplificano la gestione dei vari stati visuali di una pagina (landscape, portrait, snapped, ecc.).

Per riuscire a compilare il progetto ho perciò creato un nuovo progetto “vuoto” utilizzando la nuova RC di Visual Studio 2012 e ho copiato la cartella Common, sovrascrivendo quella del vecchio progetto.

L’intervento non è stato perciò sufficiente: l’applicazione compilava ma, appena superata la splash screen, si verificava un’eccezione nel parsing dello XAML, nello specifico error HRESULT E_FAIL has been returned from a call to a COM. A poco è servito cercare di isolare il problema: il messaggio di errore è assolutamente criptico e non da alcuna indicazione sulla causa del problema.

La soluzione più semplice è stata perciò creare un nuovo progetto e, man mano, riportare i file del vecchio progetto nel nuovo progetto, prestando attenziones a non sovrascrivere i nuovi file generati da Visual Studio che sono cambiati con la Release Preview (ad esempio, quelli contenuti nella cartella Common o il file App.xaml).

Con questo intervento il problema è stato risolto: l’applicazione compila e la pagina principale viene visualizzata correttamente.

Il SuspensionManager

Tra le novità nelle applicazioni Metro Style c’è il SuspensionManager, una classe che semplifica la gestione del ciclo di vita nelle applicazioni che fanno uso di pagine basate sulla classe LayoutAwarePage: il SuspensionManager viene infatti utilizzato in automatico nell’App.xaml.cs (nell’evento OnLaunched, scatenato quando l’applicazione viene avviata) e negli eventi di navigazione (OnNavigatedTo e OnNavigatedFrom) per salvare e recuperare lo stato dell’applicazione, nel caso in cui questa venga terminata (vi ricordo, infatti, che le applicazioni Windows 8 hanno un ciclo di vita pressochè identico a quello delle applicazioni Windows Phone e, quando si trovano in sospensione, possono essere terminate prematuramente in caso di esaurimento delle risorse disponibili).

Di default le pagine create dal template standard di Windows 8 implementano un override dell’evento NavigatedTo, che viene utilizzato solitamente per caricare i dati da mostrare nella pagina corrente: ad esempio, in una tipica situazione master – detail l’elemento selezionato viene passato proprio tramite le API per la navigazione di Windows 8 e, per tale motivo, l’informazione viene recuperata nell’evento OnNavigatedTo. Il problema, però, è che la classe LayoutAwarePage contiene un’implementazione dei metodi di navigazione che salva e recupera lo stato in automatico tramite il SuspensionManager: il risultato è che, se voi non chiamate il metodo base prima di eseguire le operazioni specifiche, otterrete un errore in fase di navigazione verso un’altra pagina, perchè il SuspensionManager non troverà i dati che ha salvato.

Occorre ricordarsi perciò di includere sempre la chiamata al metodo base come nell’esempio:

protected override void OnNavigatedTo(NavigationEventArgs e)
{
    base.OnNavigatedTo(e);
   //carico i dati della pagina
}

Nel mio caso, ottenevo un’eccezione dato che la versione sviluppata per la Consumer Preview non aveva questo requisito, perciò la chiamata al metodo base era assente.

Nuovo prefisso per gli URL che puntano ai file di progetto

Il terzo e ultimo problema l’ho riscontrato nella gestione delle tile secondarie. Creare una tile secondaria in un’applicazione Windows 8 è molto semplice, come potete vedere nell’esempio:

SecondaryTile secondaryTile = new SecondaryTile(id, shortName, displayName, arguments, options,
                                                new Uri(logo));

await secondaryTile.RequestCreateAsync();

 

Si crea una nuova istanza della classe SecondaryTile (passando alcuni parametri che definiscono le caratteristiche della tile, come l’id identificativo e il testo visualizzato) e si richiama il metodo RequestCreateAsync.

Nella versione Consumer Preview si utilizzava il prefisso ms-resource per creare un oggetto di tipo Uri che puntasse ad un file del progetto: nell’esempio, la variabile logo puntava ad un’immagine all’interno della cartella Assets ed era perciò del tipo:

ms-resource:Assets/logo.png

Nella Release Preview, però, nel momento in cui andavo a creare una tile si scatenava un’eccezione, che mi comunicava che uno dei parametri passati in fase di creazione della tile non era valido. Una breve indagine e, grazie alla documentazione MSDN, ho scoperto che nella Release Preview il prefisso ms-resource è stato rimpiazzato da ms-appx:///.

Il percorso all’immagine utilizzata per la tile è diventata perciò:

ms-appx:///Assets/logo.png

Un ultimo consiglio

Un ultimo consiglio quando sviluppate un’applicazione Windows 8 è quello di separare gli stili standard da quelli creati ad hoc da voi: se dovete creare degli stili non includeteli perciò nel file StandardStyles.xaml, ma inseriteli in un file di tipo ResourceDictionary a parte e dichiaratelo nell’App.xaml.

In questo modo se, dalla Release Preview alla RTM, dovessero cambiare nuovamente alcuni stili standard, sarà sufficiente sovrascrivere il vecchio file con il nuovo, senza che corriate il rischio di perdere i vostri stili.


Windows 8 , Microsoft

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Windows 8 Release Preview

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Con un giorno in anticipo rispetto a quanto annunciato dai rumor sulla rete (la release era prevista infatti per oggi), ieri Microsoft ha rilasciato la Release Preview di Windows 8, ultima e importante tappa prima della release della versione definitiva, che dovrebbe avvenire entro i prossimi 2 – 3 mesi.

Rispetto al passaggio dalla Developer Preview alla Consumer Preview le differenze sono evidenti ma meno “significative”: è stato svolto dal team, infatti, soprattutto un lavoro di consolidamento, per migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso. Nuove gestures che semplificano l’utilizzo della nuova interfaccia anche con tastiera e mouse; è stata introdotta qualche anticipazione del nuovo tema per il desktop che non sarà più basato su Aero, ma rispetterà lo stile semplice e lineare di Metro (ad esempio, le progress bar ora sono “piatte” e non hanno più l’effetto di trasparenza); troviamo pre installate nuove versioni delle applicazioni base già viste nella Consumer Preview, come Mail, People o Music, più qualche novità come applicazioni dedicate alle news e allo sport.

In più, in questa nuova versione le applicazioni riescono a collegarsi correttamente ai vari servizi di Microsoft, per cui XBox Live è in grado di mostrare il proprio avatar e le informazioni sui propri giochi, mentre Music si appoggia alla stessa libreria musicale di Zune, consentendo di usufruire dello Zune Pass per ascoltare e scaricare musica illimitatamente.

Anche lo Store si è arricchito di nuove applicazioni, anche se alcune di quelle più interessanti (come il porting di Rowi, il celebre client per Windows Phone) richiedono che impostiate come “Location” del vostro computer United States (è sufficiente farlo anche temporaneamente, una volta installate le app potete tranquillamente riportarlo su Italy).

Novità importanti anche per la nuova versione di Visual Studio che, con il passaggio alla versione RC, cambia ufficialmente nome: non più Visual Studio 11 bensì Visual Studio 2012. Anch’essa, più che una rivoluzione, è un’evoluzione della precedente beta, nella quale il team ha prestato ascolto soprattutto ai feedback dati dagli sviluppatori inerenti l’interfaccia grafica, ritenuta troppo piatta e “grigia”. In questa nuova versione troviamo più icone, più colore e, per certi versi, un ambiente più famigliare per chi proviene da Visual Studio 2010.

Dal punto di vista dello sviluppo di applicazioni per Windows Phone nulla cambia: è sempre richiesto Visual Studio 2010 (i tool di sviluppo non sono ancora compatibili con la versione 2012), che però funziona egregiamente e si può installare side by side con la nuova versione. In più, installando l’aggiornamento 7.1.1 dell’SDK, è garantita anche la compatibilità dell’emulatore, così come era stato per la Consumer Preview.

E se avete sviluppato delle applicazioni Metro per Windows 8? Probabilmente dovrete metterci mano, per assicurarvi la compatibilità con questa nuova versione: il consiglio vale soprattutto se avete utilizzato WinJS (quindi l’accoppiata HTML + Javascript), perchè è la projection di WinRT che ha subito maggiori modifiche.

Vi lascio con i link per il download:

Nel prossimo post vedremo qualche consiglio, invece, su come aggiornare la vostra applicazione XAML / C#, in base all’esperienza che ho avuto con l’applicazione Ricette Toscane.


Windows 8 , Microsoft

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WP Refresh 2012: un nuovo evento su Windows Phone!

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Con gli amici di DotNetLombardia stiamo organizzando un nuovo evento community completamente dedicato a Windows Phone, una sorta di “seguito” dell’evento tenuto l’anno scorso e dedicato a Windows Phone 7.5 e che aveva riscosso un discreto interesse.

La mattinata sarà dedicata alle novità più recenti, come l’update Windows Phone 7.5 Refresh, mentre al pomeriggio speaker provenienti da diverse community italiane affronteranno temi di approfondimento della piattaforma, portando la loro esperienza: parleremo dell’utilizzo delle mappe con Bing Maps, di unit testing, di user experience, di ottimizzazione delle performance, del supporto a SkyDrive e tanto altro ancora.

L’appuntamento è per Giovedì 28 Giugno a partire dalle ore 9.30, presso la sede di Microsoft Italia a Peschiera Borromeo.

Come da tradizione community, l’evento sarà completamente gratuito, eccetto per il pranzo riguardo il quale stiamo ancora vagliando la soluzione migliore ma per il quale vi chiederemo un contributo.

Cosa aspettate a iscrivervi? Vi rimando al sito ufficiale per l’agenda completa e per il link per le iscrizioni.

Vi apettiamo numerosi!


Windows Phone , Microsoft , DotNetLombardia

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iOS, HTML5 e tag video

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Per una volta non parliamo di Windows Phone, ma di iOS e HTML 5, nella speranza di poter essere d’aiuto agli sviluppatori che web che magari si stanno occupando di rendere compatibile un sito con i device di casa Apple.

Come sapete, iOS (così come Windows Phone) non supporta Flash: questo significa che tutti i contenuti realizzati con il prodotto Adobe non vengono visualizzati; a seconda di come è strutturato il sito, può essere visualizzato un contenuto alternativo, un messaggio d’errore o un invito a scaricare il plugin di Flash (cosa che ovviamente su iPad e su iPhone non è possibile).

Se perciò avete necessità di inserire un video nel vostro sito, l’unica alternativa per visualizzarlo su iOS è ricorrere al tag video dell’HTML 5, di cui vi ho già parlato in passato: questo tag consente di includere nelle vostre pagine video codificati in H.264 senza l’ausilio di plugin esterni, come per l’appunto Flash o Silverlight.

Mi è capitato di recente di fare una consulenza ad una società che aveva deciso di sostituire le animazioni in Flash con dei video veri e propri, da riprodurre in automatico al caricamento della pagina. Il tag video supporta infatti l’attributo autoplay, che se impostato a true permette di ottenere quanto desiderato.

Purtroppo però alcuni test hanno evidenziato un’amara sorpresa: Safari su iOS non supporta l’attributo autoplay. Dopo una breve ricerca su Internet, ho scoperto che si tratta di una limitazione voluta da Apple e dettagliata in questa pagina della documentazione di Safari per sviluppatori. Lo scopo per cui è stata introdotta è evitare consumi non voluti di banda, dato che l’utente potrebbe utilizzare una connessione 3G e quindi essere soggetto a limiti sul traffico.

Si tratta di una limitazione aggiunta di recente: è stata introdotta infatti con iOS 4.2.1 e, purtroppo, Apple si è impegnata particolarmente nel bloccare eventuali tentativi di aggirarla. Su Internet si trovano infatti diverse soluzioni basate su Javascript che, in pratica, forzano il play del video al caricamento della pagina (l’evento onload): il problema è che le nuove versioni del firmware hanno bloccato anche questo tipo di inteventi, impedendol’esescuzione di tale Javascript.

Se anche a voi è capitato di sbattere la testa su questo problema e non capire perchè il codice HTML che funziona perfettamente su qualsiasi browser moderno (incluso Safari per Mac) su iOS non funziona, ora sapete perchè: la cattiva notizia è che, purtroppo, al momento non esiste alcuna soluzione alternativa.


IPad , IPhone , HTML 5 , Apple , Video

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Come testare il Search contract di Windows 8

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Una delle caratteristiche più interessanti per le applicazioni di terze parti di Windows 8 è quella dei contract: si tratta, letteralmente, di contratti tra l’applicazione e il sistema operativo, che permetteno di integrarla con gli strumenti offerti da Windows 8.

Uno dei contract più utilizzati è il Search contract, che permette di includere la nostra applicazione tra i possibili risultati di una ricerca lanciata tramite il sistema operativo (tramite il pulsante Search presente nella barra laterale o semplicemente iniziando a digitare un testo all’interno del nuovo menu Start).

Implementare il Search contract è piuttosto semplice: si tratta di una delle voci disponibili nel menu Add New Item di Visual Studio 11. In automatico, sarà aggiunta:

  • La dichiarazione all’interno del file di manifest.
  • Una nuova pagina all’interno dell’applicazione, che mostrerà i risultati della ricerca.
  • L’aggiunta, all’interno del file App.xaml.cs, dell’evento OnSearchActivated, che è il punto di ingresso dell’applicazione nel caso in cui venga attivata da una ricerca.

Quest’ultimo evento restituisce un parametro di tipo SearchActivatedEventArgs, che contiene la proprietà QueryText con il testo cercato dall’utente. Dopodichè il controllo viene passato alla pagina di ricerca e sta a noi includere la logica necessaria per recuperare i risultati, a seconda della sorgente dati che sta alla base della nostra applicazione.

Durante la fase di testing potrebbe sorgere però il dubbio su come fare debug di uno scenario che, all’apparenza, non sembra testabile: l’attivazione dell’applicazione in seguito ad una ricerca. Fintanto che la ricerca viene lanciata mentre è in esecuzione non ci sono problemi: è sufficiente avviare il debugger e, una volta che l’applicazione è aperta, effettuare la ricerca.

L’utente però potrebbe anche lanciare la ricerca senza aver avviato in precedenza l’applicazione: in questo caso abbiamo la necessità di testare lo scenario in cui l’applicazione, in partenza, è chiusa, perciò il debugger non è attivo. Ad aggirare questo inconveniente ci viene in aiuto Visual Studio 11, grazie ad un’opzione che mi ha fatto scoprire il buon Corrado: se facciamo tasto destro sul progetto, scegliamo Properties, dopodichè ci spostiamo nella sezione Debug troveremo la voce Do not launch, but debug my code when it starts.

image

Quando questa opzione è attiva, premendo F5 sarà avviato solamente il debugger: nel momento in cui l’applicazione verrà eseguita (sia in maniera tradizionale tramite un tap sulla tile, sia in seguito ad una ricerca, sia in seguito all’utilizzo di uno share contract per la condivisione, ecc.) il debugger si collegherà, dandoci accesso a tutto quello a cui siamo abituati (breakpoint, watch, ecc.). A questo punto vi basta perciò, senza aprire l’applicazione, lanciare la ricerca per testare il vostro scenario.

Questo meccanismo funziona per qualsiasi test che richieda che, di base, l’applicazione non sia in esecuzione: un altro esempio potrebbe essere l’avvio dell’applicazione da una tile secondaria.


Windows 8 , Microsoft , WinRT

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Prova su strada con Windows 8 del tablet Empad della Empire

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Microsoft, qualche mese fa, mi ha gentilmente fornito un tablet in prova per testarlo nell’uso quotidiano e da utilizzare per lo sviluppo di applicazioni.

Neanche a farlo apposta, in più, il tablet mi è stato consegnato a pochi giorni dall’uscita della Consumer Preview di Windows 8 e quindi è stata l’occasione perfetta per provarlo.

Ma andiamo per gradi: il tablet in questione è prodotto da una società italiana, la Empire, e nasce come dispositivo dotato di Windows 7. Questo ci aiuta meglio a focalizzare la tipologia di prodotto: non si tratta assolutamente di un tablet che cerca di posizionarsi come concorrente dell’iPad o Android, essendo rivolto soprattutto ad un’utenza professionale, che ha bisogno di un prodotto touch screen in grado però di funzionare con le classiche applicazioni Windows, nonchè godere del grande supporto che la piattaforma Microsoft ha sempre offerto in ambito business (sicurezza, single sign on, domini di rete, ecc.).

In questo post non vi parlerò però della mia esperienza con Windows 7 ma dell’esperimento che ho fatto sostituendo il sistema operativo preinstallato con Windows 8 Consumer Preview.

Dopo una veloce procedura di setup si possono apprezzare sin da subito le qualità di Windows 8 relative all’utilizzo del touch screen, che è molto più reattivo e sensibile rispetto a quanto riscontrato utilizzando Windows 7.

In più, se provenite da Windows Phone l’ambiente vi sarà famigliare, a partire dalla tastiera virtuale che ha lo stesso look & feel (avendo utilizzato fino ad oggi Windows 8 soprattutto su notebook tradizionali non avevo avuto ancora modo di provarla accuratamente): la reattività è molto buona, consentendovi la scrittura di testo in maniera molto naturale e veloce.

Lo schermo del device è piuttosto generoso, il che semplifica l’utilizzo della tastiera: è dotato infatti di un monitor multitouch a LED 11 pollici, in grado di arrivare alla risoluzione di 1366x768, più che sufficiente per supportare appieno le applicazioni Metro style (modalità snapped inclusa, ovvero la possibilità di avere due applicazioni una a fianco all’altra in esecuzione contemporanea).

Per quanto riguarda le prestazioni ci troviamo di fronte ad un Intel Core Atom 455 1.66 Ghz con 2 GB di RAM: non si tratta certamente della configurazione più potente sul mercato, ricordiamoci però che ci troviamo di fronte ad un tablet, che deve essere in grado di garantire una certa autonomia, che in questo caso si assesta intorno alle 5-6 ore di utilizzo.

Tale configurazione è però più che adeguata per far girare senza troppi problemi e con una certa fluidità quasi tutte le applicazioni Metro style presenti sullo store, compresi alcuni giochi (come Cut The Rope, che è perfettamente giocabile).

Anche l’interfaccia di Windows 8 si comporta molto bene, risultando sempre fluida e reattiva, segno del buon lavoro che sta facendo Microsoft per ottimizzare le performance.

Completano la dotazione hardware un SSD da 32 GB e il supporto alle connessioni Wi-Fi e 3G, nonchè 2 porte USB più una presa mini HDMI per il collegamento a monitor esterni, proiettori, ecc.

A chi è rivolto questo prodotto? Sicuramente non al mercato consumer: il prezzo (siamo intorno ai 650 euro) unito alla configurazione hardware non al top non lo rendono il candidato ideale per guardare film, giocare e attività di intrattenimento; per il mondo business e gli sviluppatori risulta invece uno strumento molto interessante.

Per il mondo aziendale si tratta di un prodotto molto flessibile: è un tablet, le cui dimensioni e il peso (inferiore al Kg) lo rendono agevole da portare in giro ed essere usato in mobilità. Potrebbe essere quindi un valido alleato, ad esempio, per venditori o magazzinieri che devono registrare le vendite: trattandosi di un prodotto basato su Windows, risulta molto più semplice rispetto a prodotti concorrenti integrarlo con applicazioni e sistemi già esistenti. In più, la compatibilità con Windows 8 fa si che si possano intraprendere nuove strade (le applicazioni Metro style) senza abbandonare quelle vecchie (essendo un tablet Intel, la modalità desktop e, quindi, le applicazioni per Windows 7 sono perfettamente comaptibili).

Per gli sviluppatori può essere invece un ottimo alleato per testare le proprie applicazioni, in attesa che sul mercato si affaccino i primi reali tablet con l’uscita della versione finale di Windows 8.

A causa della limitata disponibilità di storage e della quantità di RAM non eccelsa, il prodotto non si presta ad un’installazione di Visual Studio “nativa”: risulta però un validissimo alleato in combinazione con un tradizionale notebook, grazie alla modalità Remote Debugging supportata da Visual Studio. Installando un semplice tool sul tablet e collegandolo alla stessa rete del vostro portatile (ad esempio, la rete wireless di casa) avrete modo di fare deploy e debug delle applicazioni che state sviluppando direttamente da Visual Studio del vostro computer.

Sul portatile avrete perciò accesso all’istanza di Visual Studio, potendo così vedere il codice: sul tablet, invece, sarà eseguita l’applicazione, che potrete testare in tutti i suoi aspetti (compresa l’interazione con il touch screen, cosa che invece non potete fare con un portatile tradizionale).

Potete trovare tutte le informazioni sul prodotto all’indirizzo http://www.empirecomputer.eu/it/empad-emp203.html e, di seguito, una galleria con alcune foto.

Un ringraziamento a Microsoft e ad Empire per avermi dato la possibilità di provare questo prodotto e usarlo quotidianamente durante lo sviluppo.


Windows 8 , Microsoft

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WhyMCA 2012: Da Windows Phone a Windows 8 – Andata e ritorno

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Innanzitutto chiedo scusa a chi mi segue per non essere riuscito in questi mesi a pubblicare post con la stessa regolarità di prima, ma un progetto per me molto importante ha occupato la quasi totalità del mio tempo libero. A breve maggiori notizie Smile

Torno a scrivervi per segnalarvi che Giovedì 24 Maggio sarò a Bologna al WhyMCA, a presentare una sessione dedicata a due delle tecnologie di punta di Microsoft: Windows Phone e Windows 8. Durante i 50 minuti a mia disposizione vi racconterò la mia esperienza di porting di un’applicazione da Windows Phone a Windows 8: cosa va rivisto, cosa può essere riciclato, quali sono i concetti nuovi da apprendere.

Ovviamente non sarò il solo a parlare di questi tema: un’intera track della giornata è dedicata a Windows Phone e a Windows 8, sia dal punto di vista dello sviluppo che da quello del design.

In più, come saprete, il bello di WhyMCA è che si tratta di una community mobile a 360°: si parlerà perciò (anche nel corso del giorno successivo) di iPhone, Android, Cross platform e tanto altro ancora.

Se non siete ancora iscritti, fatelo al più presto sul sito ufficiale, dove trovate inoltre l’agenda completa e tutte le indicazioni per arrivare al luogo dell’evento. Se poi vi sentite particolarmente volenterosi, sappiate che chiunque può dare il suo contributo: gli organizzatori stanno infatti cercando persone da inserire nello staff che diano una mano durante i due giorni per le questioni più pratiche.

Ci vediamo giovedì!


Windows Phone , Windows 8 , Microsoft , WhyMCA

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