Windows Marketplace: costi e modalit? di deploy
Cosa ci aspetta da Windows Phone?
Posted by qmatteoq in Windows Phone , Consumer Devs on Tuesday 15 June 2010 at 9:00 AM
Come preannunciato nel post precedente, il 7 Giugno non è stato solo il giorno di Apple e del WWDC, ma anche di Microsoft e del TechEd, una delle più importanti conference tecniche annuali dedicate agli sviluppatori. Come prevedibile, ha avuto un ruolo di primo piano Windows Phone 7.
Trattandosi di un sistema operativo ancora in sviluppo, il TechEd è stata un’occasione non tanto per stupire con strabilianti novità, ma per consolidare quanto era già stato annunciato al Mix e per fare il punto della situazione. E che punto della situazione!
Qui di seguito vi riporto un video in cui è stata presentata l’ultima build di WP7, con un occhio di riguardo all’integrazione con servizi di tipo business.
La prima impressione dell’UI è veramente ottima: il sistema è molto reattivo, il touch screen appare sensibile e la velocità con cui i vari elementi dell’interfaccia grafica rispondono ai comandi dell’utente è ottima. Insomma, finalmente Microsoft sembra essere riuscita a realizzare un sistema operativo mobile moderno, al passo con i tempi e capace di competere a testa alta con i principali concorrenti (in questo momento, soprattutto Apple e Google).
La presentazione tenta poi di rassicurare tutti quegli utenti che avevano criticato Windows Phone per essere diventato troppo “consumer”, al contrario di Windows Mobile che invece è sempre stato molto orientato al business (pensiamo all’integrazione con Exchange o alle tante applicazioni di tipo professionale disponibili). Il video infatti mostra l’integrazione del device con i servizi offerti da Sharepoint, quali la condivisione di file, link, appuntamenti e quant’altro: per le aziende che fanno uso di questa tecnologia Microsoft per la gestione della Intranet aziendale o per la condivisione di documenti si tratta di una feature sicuramente molto interessante.
Personalmente, apprezzo molto la strada intrapresa di “fusione” tra consumer e business: chi ha detto che, siccome è il un telefono di lavoro, io non possa utilizzarlo per ascoltare musica, guardarmi un filmato o giocare ad un gioco durante un viaggio, ad esempio? O che, dato che si tratta di uno strumento di lavoro, debba avere per forza un’interfaccia seria e piatta? Io stesso uso l’iPhone per entrambi gli scopi e non mi è così infrequente passare da un gioco come Flight Control al Calendario per consultare i miei appuntamenti di lavoro!
Le novità del Marketplace

Come dicevo in apertura, il TechEd non è stato occasione per stupire ma per dare conferme: per questo motivo, non ci sono grosse novità tecniche da riportare. Le novità principali che sono state presentate riguardano il Windows Marketplace, lo store dedicato alle applicazioni per Windows Phone, e, nello specifico, sono state rivelate tutte le policy (tecniche e non) che le applicazioni dovranno rispettare per essere approvate. E’ interessante notare come le linee guida del Marketplace si siano allineate in gran parte con quelle dell’App Store, allo scopo di garantire un certo standard qualitativo: le applicazioni vengono quindi valutate sia dal punto di vista tecnico che da quello dei contenuti prima di essere certificate e rese disponibili per il download.
Il documento ufficiale prodotto da Microsoft lo trovate qui
I requisiti tecnici
Iniziamo dicendo che, dal punto di vista tecnico, la revisione è stata profonda: innanzitutto, il limite massimo come dimensione è stato portato da 10 a 500 MB. Si tratta di un limite sicuramente molto più ragionevole, considerando anche le possibilità offerte da XNA per realizzare giochi all’avanguardia e ricchi di effetti audio e video. L’unico dubbio è per alcuni tipi di applicazioni (come i navigatori satellitari) che possono facilmente occupare dimensioni superiori, a causa della presenza di grossi contenuti (come le mappe). Probabile che in questo casi si troveranno delle soluzioni alternative (ad esempio, distribuzione del solo software e download delle mappe direttamente all’interno dell’applicazione). Cambiano anche i limiti per il download over the air (ovvero con connessioni dati telefoniche): massimo 20 MB, in caso di dimensioni superiori è possibile utilizzare il wi-fi o tramite il computer. A tal proposito, è interessante un passaggio del documento che dice “Applications in excess of that size will be download via Wi-Fir or through a tethered connection to a PC running the appropriate Microsoft software”. Questa frase fa pensare che Microsoft possa lanciare un tool (analogo ad iTunes) che permetta di gestire, scaricare e sincronizzare con il telefono le applicazioni del Marketplace.
Esistono poi tutta una serie di caratteristiche tecniche da rispettare, alcune abbastanza scontate (l’applicazione non deve andare in crash o bloccare la UI durante i test), altre mirate a garantire un buon livello di performance (‘applicazione deve girare su qualsiasi terminale WP7, non impiegare più di tot secondi dall’avvio prima di essere reattiva) e user experience (non deve essere confusionarie, deve fare un utilizzo corretto dei tasti hardware presenti nel device).
I requisiti di contenuti
Questa secondo me è la parte più critica, a cui Microsoft dovrà dare un occhio di riguardo se non vuole essere investita da tutte le polemiche che hanno accompagnato (e accompagnato tutt’ora) l’App Store di Apple: le politiche del Marketplace prevedono tutta una serie di proibizioni relative ad alcuni tipi di contenuti, che non potranno essere in alcun modo presenti all’interno delle applicazioni. Si va dagli aspetti più commerciali (i loghi, il contenuto o il nome dell’applicazione non devono essere relativi a marchi registrati da altri o per i quali non si hanno i diritti) a quelli più etici e morali: niente discriminazione (sia razziale, che religiosa, che sessuale), niente che possa promuovere il consumo di droghe, alcol, sigarette o l’utilizzo di armi, niente sesso e nudità, niente promozione di attività illegali (pirateria, gioco d’azzardo). Viene regolamentata anche la violenza: è consentita, ma entro certi limiti (niente violenza gratuita o eccessiva, da questo punto di vista il documento fa quasi sorridere perchè descrive nel dettaglio i tipi di violenza che non sono accettati).
Prevedo reazioni contrastanti su questa scelta: i più conservatori sicuramente la apprezzeranno, i più liberali invece la criticheranno ferocemente. In linea di massima, mi trovo d’accordo con queste politiche, anche perchè le linee guida limitano soprattutto gli ambiti più estremi dei vari aspetti presi in considerazione (la violenza gratuita, la pedopornografia, la prostituzione, ecc.): il mio dubbio nasce dal fatto che in certi casi (soprattutto nei giochi) il confine è molto labile e non sarà facile determinare cosa è accettabile e cosa no. Basti pensare a un videogame come GTA, dove la violenza tipica di un action game si mischia a violenza gratuita ed è difficile fare un taglio netto per separare le due componenti. In questi casi, preferisco lasciare all’utente la libertà di scegliere e dare ai genitori (con strumenti come il parental control) la possibilità di decidere cosa è adatto ai propri figli e cosa no. Non sono mai stato favorevole alla filosofia “censuriamo i giochi perchè al mondo esistono dei genitori che non sono capaci di educare i propri figli”.
In conclusione
Esistono poi tutta una serie di linee guida da seguire, che coprono tutti gli aspetti dell’applicazione e della sua distribuzione tramite Marketplace: dalla risoluzione da utilizzare per le icone e per gli screenshot, ai comportamenti da utilizzare in caso l’applicazione faccia uso di audio e video: vi rimando ad una lettura del documento per tutti questi dettagli.
Ho tralasciato volutamente tutto ciò che riguarda i costi e il funzionamento del processo di approvazione: sarà infatti oggetto di un post dedicato! Stay tuned!

#1 da Lorenzo Barbieri Tuesday June 2010 alle 10:48
Il client del telefono per PC sarà la nuova versione del client per Zune.