Di ritorno dagli Stati Uniti…

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Eccomi qui, fresco di ritorno dagli Stati Uniti a scrivere due righe, cercando di vincere il jetlag, su quell’esperienza grandiosa che è stata il summit MVP 2011. Per me è stata la prima volta per tante cose: non solo la partecipazione ad un summit MVP (ovviamente, essendo il mio primo anno da MVP), ma anche la partecipazione ad una conferenza internazionale. E’ stato anche il mio primo viaggio intercontinentale e la mia prima visita negli USA. Insomma, definirla un’esperienza elettrizzante sarebbe riduttivo Smile

I primi due giorni sono trascorsi da turista, ad ammirare un mondo per certi versi molto diverso dal nostro, dove tutto è ingigantito all’ennesima potenza: l’altezza dei palazzi, le porzioni di cibo, la dimensione dei negozi e dei centri commerciali. Impressionante sotto questo punto di vista la tappa da Frys, un negozio completamente dedicato all’elettronica grande il doppio di un nostro centro commerciale, nel quale era possibile trovare di tutto: dagli oscilloscopi ai router, passando per ogni singolo componente di un computer fino agli elettrodomestici.

Anche la diffusione della tecnologia, in confronto all’Italia, lascia basiti: la diffusione di smartphone è incredibile! Come non citare inoltre il viaggio in bus dal campus di Microsoft a Seattle, con tanto di connessione WiFi gratuita Smile

Lunedì è iniziato il summit vero e proprio: tre giorni di sessioni tecniche, che avevano lo scopo di trasmettere la visione di Microsoft sul futuro dei suoi prodotti e di ricevere feedback da parte della communità MVP sulla bontà (o meno) del loro lavoro. Al di là dei contenuti delle sessioni (di cui non vi posso parlare, visto che sono coperti da NDA), quello che mi ha lasciato a bocca aperta è il campus di Microsoft, una concezione totalmente diversa di spazio di lavoro rispetto alla nostra. Il campus di Microsoft, per chi non lo sapesse, ospita più di 30.000 persone ed è strutturato in diversi edifici numerati (chiamati building), in ognuno dei quali viene sviluppata una diversa tecnologia Microsoft. Il campus ha le fattezze di una città neanche troppo piccola, con tanto di shuttle interni (chiamati Connect) che trasportano le persone da un edificio all’altro.

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Il lavoro in Microsoft non è organizzato ad ore, ma ad obiettivi: questa sottile ma importante differenza si riscontra soprattutto nell’attenzione verso i dipendenti e nella volontà di non considerare la persona solo in termini di produttività e di risorsa da “spremere” il più possibile. Ecco perciò che il campus ospita alcuni negozi, mense aziendali che farebbero invidia ai locali nei quali siamo soliti trovarci la sera (con tanto di musica dal vivo!), spazi cucina autonomi, frigoriferi per la distribuzione di bibite in modo completamente gratuito, ecc.

Menzione d’onore a Microsoft inoltre per l’organizzazione di questo summit: alberghi di altissima qualità, pranzi e cene con cibo a volontà, shuttle continui per lo spostamento dal campus agli alberghi e viceversa e persino festa finale conclusiva organizzata nello stadio di baseball di Seattle, riservato a noi MVP per l’occasione.

Infine, permettetemi un piccolo momento autocelebrativo: durante il keynote introduttivo del summit (anche se in realtà si è tenuto il secondo giorno) sono stato citato nientepopodimenoche da Steve Ballmer in persona per il gran numero di applicazioni Windows Phone 7 sviluppate e pubblicate sul Marketplace.

Premetto che mi sono trovato in grande imbarazzo: il lavoro che ho fatto con Windows Phone mi ha dato (e continua a darmi) molta soddisfazione, ma sono più che convinto che al mondo (ma anche solamente in Italia) ci siano MVP molto più capaci e meritevoli di me e che sicuramente nel corso di quest’anno hanno fatto cose molto più grandi ed importanti. Non posso nascondere però che si sia trattato di un momento molto emozionante per me, che mi ha dato una carica ed una voglia di fare ancora di più immensa. Sicuramente sarà qualcosa che un giorno potrò raccontare con piacere ai miei figli Smile


MVP Summit , Microsoft , MVP

2 comments

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  1. #1 da Simone Viganò AKA VeroToad Friday March 2011 alle 12:28

    Che bello quando leggo post così ricchi di entusiasmo!
    Io non ho ancora avuto l'occasione di partecipare al Summit (come tutti gli anni, a Marzo dico tra me "L'anno prossimo ci andrò di sicuro..."): leggere un post come il tuo mi dà una grande carica.

    Riguardo alla "menzione" :-) di Steve B, grande onore a te per la modestia. Difficilmente però in MS si sbagliano così tanto quando riconoscono il grande valore di una persona...

    Ciao!

  2. #2 da Matteo Pagani Monday March 2011 alle 08:54

    Grazie per il bel commento :-)


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