iPad: dispositivo “magico” o giocattolo inutile? – Parte 2: i punti deboli
Come anticipato nel post precedente, oggi ci concentriamo sui difetti e le problematiche che ho riscontrato nell’utilizzo dell’iPad in questi mesi.
L’iPad è costoso
Il prezzo è sicuramente un handicap non da poco: si parte dai 500 euro per il modello base con 16 GB di storage e connessione Wi-Fi ai 900 euro per il modello 64 GB e connettività Wi-Fi e 3G. Con questa cifra, vi comprate un desktop di tutto rispetto oppure un dignitosissimo portatile, che non offrono la stessa esperienza d'uso in determinati ambiti ma sono sicuramente molto più versatili. Se poi non avete bisogno di potenza e guardate al mondo dei netbook, potete comprarvi un computer ultra portatile a meno della metà del costo di un iPad.
L’iPad è limitato
L’iPad è un device molto settoriale: negli ambiti per cui è stato ideato eccelle, ma non è un dispositivo facilmente adattabile a tutte le esigenze. Principalmente, l’iPad è ottimo se viaggiate tantissimo e quello che avete bisogno in viaggio è soprattutto un dispositivo che vi permetta di navigare su Internet, leggere la posta, leggere documenti e magari scrivere anche qualche testo non troppo impegnativo. In tutti gli altri casi, l’iPad rimane solamente un gadget tecnologico di altissimo livello: non potete collegare dispositivi USB (memorie di massa incluse), non potete stampare, potete scrivere documenti ma la tastiera virtuale, per quanto comoda e reattiva, non vi restituirà mai la stessa esperienza di una fisica. Mi è capitato di scrivere un post sull’iPad, ma ci ho messo più del doppio del tempo che avrei impiegato scrivendo su una tastiera tradizionale. Inoltre i programmi che cercano di “imitare” applicazioni tipicamente desktop (come iWork) sono comunque più limitati rispetto alle versioni tradizionali: se con Pages (editor di test) e Numbers (foglio di calcolo) si riesce comunque a lavorare abbastanza bene, Keynote (presentazioni) ha moltissime funzionalità in meno della versione per Mac (ad esempio, mancano tantissimi effetti).
L’iPad non è un e-book reader tradizionale
Come ho evidenziato nel post precedente, l’iPad è ottimo come reader “business”, ma non si può dire altrettanto per quanto riguarda l’utilizzo tradizionale: la lettura di un romanzo, ad esempio, è visivamente piacevole, ma affatica molto di più gli occhi rispetto ad un e-book reader tradizionale come Kindle. Inoltre la batteria dura molto meno e, in ultimo, lo schermo dell’iPad non va molto d’accordo con le giornate troppo luminose. Se l’idea di utilizzare Kindle in spiaggia non è da scartare a priori, con iPad non si può prendere nemmeno in considerazione.
L’iPad è la terza via: ma a chi è destinato?
L’iPad è stato presentato come “la terza via”, ovvero il nodo di collegamento tra il computer e lo smartphone. La domanda sorge spontanea: a chi serve realmente? In realtà l’iPad è ottimo come punto di collegamento tra questi due mondi, ma solamente quando si parla di spostamenti limitati (ho un computer in ufficio, uno a casa e durante il viaggio per andare al lavoro uso l’iPad). Le limitazioni tecniche non consentono di utilizzarlo come unico dispositivo sulla lunga distanza: devo passare un file a qualcuno? Sono costretto a collegarlo ad un PC con iTunes via cavo o tramite una rete Wi-Fi. Devo stampare qualcosa? Sono costretto a inviarlo via mail ad un computer e stamparlo. Voglio collegare una macchina fotografica per scaricare le foto? Ok posso, ma devo comprare un accessorio da 30 euro. Devo guardare la posta o il mio account Twitter? Posso fare anche questo, ma l’iPad non mi da un valore aggiunto così netto rispetto a fare la stessa cosa su iPhone o su un altro smartphone.
In definitiva, come avrete capito quello che emerge da questi mesi di utilizzo è come l’iPad sia un dispositivo estremamente settoriale: passato l’entusiasmo iniziale, a meno che non facciate parte di una delle categorie ben precise che ho menzionato sopra, vi trovete ad usarlo sempre meno, se non per stupire i vostri amici e, occasionalmente, per leggere qualche documento o manuale o guardarvi un sito senza dover accendere il computer.
Nel prossimo e ultimo post della serie vedremo se e come l’iPad può essere utile per noi sviluppatori.

Recent Comments