La formazione per gli sviluppatori

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Torno a scrivere dopo parecchi giorni di assenza, a causa di una settimana lavorativa (quella appena trascorsa) molto impegnativa ma anche molto soddisfacente. Magari più in là vi racconterò qualcosa, vi dico solo che due parole legate all’attività che ho svolto: HTML5 e iPad :)

Ricordate il mio post riguardo la tappa di Cesena del Community Tour di lancio di Visual Studio 2010? Avevo sollevato il dubbio sul perchè questi eventi non fossero organizzati di Sabato, permettendo anche a chi è lavoratore dipendente di partecipare, dato che non sempre è possibile prendersi un giorno di ferie oppure convincere i propri superiori a lasciar partecipare a questi eventi (spesso non per cattiveria o scarsa volontà di consentire la formazione, ma semplicemente a causa di scadenze improrogabili imminenti).

Una risposta a questa domanda arriva da Stefano che, inizialmente, voleva pubblicare un commento al mio post ma poi ha ben pensato di scrivere un post vero e proprio sul suo blog all’indirizzo http://blogs.ugidotnet.org/ste8/archive/2010/05/08/perchegrave-gli-eventi-non-li-facciamo-di-sabato.aspx. La sua è una risposta molto autorevole, dato che Stefano fa parte della community di UgiDotNet ed è organizzatore di molti eventi tenuti dal gruppo DotNetMarche, tra cui anche la tappa di Cesena del Community Tour di cui vi ho parlato.

La sua esperienza è molto interessante, vi lascio alla lettura dell’intero post dato che è molto esaustivo e chiaro. Riporto solo un paio di considerazioni sparse:

La formazione e le aziende

La necessità di tenere gli eventi in settimana per poter coinvolgere direttamente anche le aziende (così che possano mandare a far formazione persone che magari non avrebbero mai partecipato di spontanea volontà) è un aspetto che non avevo considerato, probabilmente perché per me l’informatica e il mondo dello sviluppo non sono solo un lavoro, ma una passione che mi accompagna da quando sono piccolo. Mi riesce perciò difficile pensare che una persona che fa lo sviluppatore possa non essere interessato a partecipare ad un evento di questo tipo, proprio perché non riesco ad immaginare uno sviluppatore senza passione per il suo lavoro. A volte succede però: la stragrande maggioranza degli sviluppatori che conosco condivide la mia “visione”, ma ho avuto modo di conoscere anche persone per le quali fare il programmatore è un lavoro come un altro, che permette di vivere onestamente e dignitosamente, ma finita lì. Nessun interesse a imparare di più, a migliorarsi o ad essere sempre aggiornato. Per carità, sono visioni diverse e rispetto chi vive il lavoro dello sviluppatore in questo modo: si tratta però di una concezione molto diversa dalla mia. Certo, il mio modo di vivere il lavoro ha un rovescio della medaglia: che in realtà non si finisce mai di lavorare, perché il tempo libero lo si dedica sempre ad imparare qualcosa di più, a risolvere quel maledetto bug che non ci fa dormire, a provare la nuova tecnologia appena uscita e così via. Il vantaggio però mi ripaga di tutte le fatiche: potermi alzare al mattino e andare al lavoro con il sorriso sulle labbra è impagabile e mi permette di vivere la vita con molta più tranquillità perché, per quanto il lavoro possa essere stressante e ci possano essere periodi molto duri, in fondo sto sempre facendo qualcosa che mi piace, e pure tanto!

Il WAF

Condivido il discorso WAF (ovvero la tolleranza di mogli o fidanzate all’impiegare il proprio tempo libero in queste attività), anche se in realtà non mi tocca personalmente dato che mia moglie accetta e comprende benissimo le mie passioni e quindi non mi ha mai criticato per il tempo che dedico ad esse. Il mio ragionamento riguardo la fattibilità degli eventi di Sabato voleva essere più legato ai “grossi eventi” che durano uno o più giorni, come possono essere il Community Tour o il Remix, che non si svolgono troppo frequentemente: ovvio che se stiamo parlando di eventi che si tengono settimanalmente il Sabato diventa improponibile, dato che il WAF assume un peso molto maggiore (e non solo per mia moglie, ma anche per me stesso, d’altronde non mi sono mica sposato solo perchè non volevo stare da solo, perciò ho piacere a passare il più tempo possibile con lei :) ). Ben venga perciò in questi casi l’idea di proporre un paio d’ore serali, ad esempio, una volta alla settimana: nonostante la stanchezza della giornata, preferirei dedicare un paio d’ore una sera (la stanchezza si sopporta, una volta che si è in ballo ormai si balla :) )piuttosto che spezzare una giornata che posso dedicare al mio tempo libero (che nel mio caso è stare con mia moglie, nel caso di altri può essere anche semplicemente fare qualcosa con gli amici piuttosto che dormire fino a mezzogiorno :D ).

Chiudo il mio post rinnovandovi il mio invito a partecipare alla tappa di Cesena se vi trovate da quelle parti venerdì prossimo (28 Maggio), che tra l’altro è anche il giorno in cui l’iPad arriverà in Italia. Ma questo è un’altra storia, o meglio un altro post prossimamente sui vostri schermi :)


Cesena , Visual Studio , Eventi , Community Tour , UgiDotNet , DotNetMarche

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